GRETA SAVAZZI (Democratici Lombardi per Veltroni e Martina) - "Ho iniziato a frequentare la sezione dei Ds mentre ero al Liceo ma la prima tessere l’ho fatta quest’anno. Fin dall’inizio ho creduto in questo progetto per il grande cambiamento che esso porta con sé. Mi piace che ci sia un soggetto politico che dia spazio davvero ai giovani e alle donne. Il risultato di domenica, poi, è andato oltre le mie aspettative, il che mi fa solo ben sperare."
LUCIANO TOSCANI (Democratici Lombardi per Veltroni) - "La prima riflessione che mi preme fare è sul risultato ottenuto a livello nazionale. E’ sorprendente vedere quante persone siano andate a votare. Dietro a tale scelta c’è un dato politico importante: gli oltre tre milioni di persone che hanno preso parte a queste primarie hanno dato una risposta concreta a quella campagna denigratoria contro il centrosinistra e contro questo Governo, propagandata dai media e da chi li controlla. Il risultato ottenuto rappresenta un grande segnale rispetto alla scommessa lanciata dai Democratici di Sinistra e dalla Margherita, una scommessa fatta di due tradizioni diverse che si sono messe in gioco per affrontare la modernità superando quegli schemi politici che hanno dominato e governato tutta la politica del ‘900 in Italia. Sono convinto che ora si apra una fase nuova da tutti i punti di vista. Una fase in cui non c’è nulla di scontato, una fase in cui persone provenienti da culture diverse, pur non perdendo le proprie radici, dovranno scegliere di affrontare le questioni in un modo nuovo. Senza cadere nella logica delle correnti, ma vedendo nella diversità quella ricchezza di articolazioni che fanno di questo partito un soggetto veramente nuovo. Con questa nuova realtà si chiude una storia di 100 anni, il giudizio sulla bontà dell’operazione spetterà alla storia stessa. Parteciperò ai lavori dell’Assemblea Nazionale come uno dei delusi da certa politica, deluso da chi rifugge responsabilità, da un clima che non mi piace e che auspico venga superato attraverso questo nuovo progetto. Mi sono ritrovato in questa avventura, quindi, con qualche stimolo, portando la mia testimonianza di amministratore locale, testimoniando i valori di un impegno civico. A Casalmaggiore, settecento votanti sono una risposta buona ma non eccezionale. Qualche frazione ha votato al di sotto delle mie aspettative, ma ci sono anche piccole comunità che, invece, mi hanno stupito. Personalmente non mi sono minimamente mosso per fare campagna elettorale, sono sindaco e sono sindaco di tutti, quindi chi ha votato lo ha fatto perché ci credeva e perché sentiva questa cosa. Di fronte al voto della gente come si fa a dire che non c’è più voglia di politica? La gente non è stufa di politica, semplicemente vuole delle risposte nuove. Mi fa solo piacere che Casalmaggiore rispetto a tutto ciò possa dire la sua con rappresentanti sia a livello nazionale che regionale."