lunedì 28 aprile 2008
28 APRILE: GIORNATA MONDIALE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
Una giornata mondiale per ricordare le vittime sul lavoro, per riflettere sulle norme e sulla cultura che regna nel mondo del lavoro, per dire basta alla drammatica e interminabile serie di incidenti che ogni giorno, in ogni parte del globo, seminano morte e disperazione. Per dire, tutti insieme, a un lavoro che, come recitava un commento postato qualche mese fa sul Pdnetwork – il social network del Partito Democratico – dia pane e non morte. La Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro è promossa dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) per mettere in luce l’importanza di una cultura preventiva che pervada tutti gli ambiti dell’ambiente lavorativo. Non a caso, il tema a cui è dedicata quest’anno la giornata è quello de La gestione del rischio nell’ambiente di lavoro.L’ILO, un’agenzia delle Nazioni Unite, ha dichiarato che la maggior parte degli incidenti che provocano vittime sul luogo di lavoro potrebbero essere evitati se le norme sulla sicurezza fossero rispettate. Proprio per questo motivo è stato lanciato un appello per sensibilizzare sia i lavoratori che i datori di lavoro al rispetto delle norme e all’uso dei DPI che potrebbero permettere di salvare ben 2,2 milioni di vite all’anno, tanto è il bollettino di morti bianche a livello mondiale. L’ILO ha inoltre rinnovato l’auspicio in favore delle buone pratiche in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare per quello che riguarda i rapporti, le ispezioni e le norme come strumenti per ridurre il numero di incidenti, di feriti, di malattie professionali per aumentare la produttività.“Gli incidenti – ha dichiarato Mme Sameera Maziadi al Tuwaijri, la nuova direttrice del programma Safework dell’ILO – non fanno parte del lavoro. L’esperienza ci mostra che la maggior parte degli incidenti potrebbe essere evitata. Pratiche di prevenzione rigorose devono essere sistematicamente messe in atto dai governi, dagli impiegati e dai datori di lavoro a livello nazionale e all’interno delle singole imprese”. Il rapporto annuale dell’ILO mostra che mentre 2,2 milioni di persone all’anno muoiono nel mondo a causa di incidenti sui luoghi di lavoro, ce ne sono altri 270 milioni che si feriscono e circa 160 milioni che soffrono di malattie legate alla professione che praticano. Il rapporto valuta inoltre come l’economia globale perda circa il 4% del Pil mondiale, cioè venti volte i più di quanto speso in tutto per l’aiuto dallo sviluppo.
Pubblicato da
PD Casalmaggiore