I sacerdoti, quando affrontano troppo spregiudicatamente i temi della politica quotidiana, finiscono spesso per diventare i "cappellani" di un partito, di un movimento, di una corrente politica o sociale. Con il risultato che vengono corteggiati da coloro che sperano di servirsi delle loro parole e avversati da coloro che appartengono al campo opposto. Così è già accaduto nel caso dei sacerdoti che scelsero di stare dalla parte della Repubblica Sociale. Così è accaduto nel caso di padre Lombardi, "microfono di Dio", durante la campagna per le elezioni del 18 aprile 1948, e in quello di don Gianni Baget Bozzo, consigliere di Bettino Craxi e più tardi di Silvio Berlusconi. Credo che questo interventismo ecclesiastico non giovi né alla Chiesa, né ai suoi rapporti con lo Stato, né al profilo spirituale degli interessati». Sergio Romano conclude così, sul Corriere della Sera del 14 marzo 2008, la sua risposta a un lettore che, invitandoci a tornare a «fare il pastore del gregge», lo interrogava circa alcune nostre dichiarazioni a Famiglia Cristiana, poi sviluppate sulla nostra Rivista (cfr «Il "voto cattolico"», in Aggiornamenti Sociali, 4 [2008] 245-250). Passato il periodo caldo delle elezioni, accogliamo volentieri l'invito a riflettere, rivoltoci da Sergio Romano. Può qualsiasi considerazione dei Pastori riguardante la politica essere presa come «interventismo ecclesiastico»? Certo, sconfinamenti sono sempre possibili e gli uomini di Chiesa dovranno guardarsi dal compierli; non per questo, però, possono rinunciare a offrire criteri etici e culturali che aiutino le coscienze a prendere posizione anche in ambito sociale e politico. Cerchiamo, dunque, alla luce del Magistero ecclesiale più recente, di spiegare: 1) anzitutto i «termini» del problema e i «criteri» da tenere presenti per comprendere l'atteggiamento della Chiesa nei confronti della politica; 2) e poi come valutare, in particolare, il rapporto dei sacerdoti con la politica (continua). Padre Bartolomeo Sorge (da Aggiornamenti sociali) SCARICA TUTTO IL DOCUMENTOgiovedì 8 maggio 2008
LA CHIESA, I SACERDOTI E LA POLITICA
I sacerdoti, quando affrontano troppo spregiudicatamente i temi della politica quotidiana, finiscono spesso per diventare i "cappellani" di un partito, di un movimento, di una corrente politica o sociale. Con il risultato che vengono corteggiati da coloro che sperano di servirsi delle loro parole e avversati da coloro che appartengono al campo opposto. Così è già accaduto nel caso dei sacerdoti che scelsero di stare dalla parte della Repubblica Sociale. Così è accaduto nel caso di padre Lombardi, "microfono di Dio", durante la campagna per le elezioni del 18 aprile 1948, e in quello di don Gianni Baget Bozzo, consigliere di Bettino Craxi e più tardi di Silvio Berlusconi. Credo che questo interventismo ecclesiastico non giovi né alla Chiesa, né ai suoi rapporti con lo Stato, né al profilo spirituale degli interessati». Sergio Romano conclude così, sul Corriere della Sera del 14 marzo 2008, la sua risposta a un lettore che, invitandoci a tornare a «fare il pastore del gregge», lo interrogava circa alcune nostre dichiarazioni a Famiglia Cristiana, poi sviluppate sulla nostra Rivista (cfr «Il "voto cattolico"», in Aggiornamenti Sociali, 4 [2008] 245-250). Passato il periodo caldo delle elezioni, accogliamo volentieri l'invito a riflettere, rivoltoci da Sergio Romano. Può qualsiasi considerazione dei Pastori riguardante la politica essere presa come «interventismo ecclesiastico»? Certo, sconfinamenti sono sempre possibili e gli uomini di Chiesa dovranno guardarsi dal compierli; non per questo, però, possono rinunciare a offrire criteri etici e culturali che aiutino le coscienze a prendere posizione anche in ambito sociale e politico. Cerchiamo, dunque, alla luce del Magistero ecclesiale più recente, di spiegare: 1) anzitutto i «termini» del problema e i «criteri» da tenere presenti per comprendere l'atteggiamento della Chiesa nei confronti della politica; 2) e poi come valutare, in particolare, il rapporto dei sacerdoti con la politica (continua). Padre Bartolomeo Sorge (da Aggiornamenti sociali) SCARICA TUTTO IL DOCUMENTO
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PD Casalmaggiore