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domenica 11 maggio 2008

PER COSTRUIRE UN'ALTERNATIVA

Una squadra pronta a contrastare le azioni del governo Berlusconi ma anche a proporre soluzioni alternative ai problemi che affliggono il paese. È il governo ombra varato dal Partito Democratico, Walter Veltroni. Politici affermati accanto a volti nuovi. E una forte presenza femminile: nove donne su ventuno componenti. Tra i nomi annunciati da Veltroni anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, al "dicastero" delle riforme per il federalismo. Fanno parte del governo ombra Marco Minniti (interno), Piero Fassino (esteri), Pierluigi Bersani (economia), Linda Lanzillotta (pubblica amministrazione), Ermete Realacci (ambiente), Giovanna Melandri (comunicazione), Vincenzo Cerami (cultura), Lanfranco Tenaglia (Giustizia), Maria Pia Garavaglia (Istruzione), Matteo Colaninno (Sviluppo economico), Roberta Pinotti (Difesa), Alfonso Andria (Agricoltura) Ermete Realacci (Ambiente), Andrea Martella (Infrastrutture), Giovanna Melandri (Comunicazione), Mariangela Bastico (Regioni), Vittoria Franco (Pari opportunità), Beatrice Magnolfi ( Semplificazione), Maria Paola Merloni (Politiche comunitarie), Michele Ventura (Attuazione del programma), Pina (Politiche giovanili). Ricardo Franco Levi, sarà il portavoce del governo ombra , mentre il coordinatore dell'esecutivo (l’alter ego di Gianni Letta) sarà invece Enrico Morando. Alle riunioni del governo-ombra parteciperanno anche Dario Franceschini, vicesegretario del Partito, ed i due capigruppo alla Camera e al Senato, Antonello Soro e Anna Finocchiaro. Il governo ombra avrà il ruolo non solo di dire no ma di formulare proposte alternative, come accade nei paesi dove è previsto costituzionalmente, come in Gran Bretagna. Il Partito Democratico, accanto al "governo ombra", avrà una nuova struttura che affiancherà il segretario Walter Veltroni: un coordinamento composto di dieci membri. Il Pd non aspira ad essere autosufficiente ma a raggiungere comunque delle dimensioni tali a far si che esso sia il perno riformista di una possibile alleanza. Ma qualsiasi alleanza deve avere un perno riformista che possa proporre un accordo programmatico, poi potranno nascere delle alleanze sia a livello locale che a livello nazionale. L'iniziativa è promossa anche da Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori: "Auguriamo al governo ombra di poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Ad esso assicuriamo il nostro appoggio e apporto costruttivo nel rispetto per l'alleanza e dell'impegno preso con gli elettori. L'Italia dei Valori prende atto con rispetto del governo ombra formato dal PD che, per le personalità chiamate a farne parte, all'evidenza, pare professionalmente più credibile e competente del governo Berlusconi".