venerdì 12 ottobre 2007
LETTERA APERTA AI CATTOLICI DI CASALMAGGIORE E NON
di Maurizio Toscani
Domenica si tengono le Primarie del Partito Democratico. Domenica finalmente si vota! Dico finalmente perché il periodo di preparazione è stato lungo, lunghe e aspre le polemiche, difficile e profondo il dibattito che si è aperto nel mondo cattolico, tra entusiasmi, dubbi, adesioni convinte e lacerazioni, mediazioni e mancanza di dialogo tra chi ha aderito al progetto e chi invece lo attacca. La discussione su dove debbano andare i cattolici in questa fase storica, su come debbano porsi di fronte alla loro fede e alla vita politica, sul ruolo che potranno o non potranno avere nel futuro partito democratico, sta coinvolgendo a livello nazionale politici e cittadini, associazioni e clero. Ci siamo chiesti più volte, in questi mesi, come sarà il PD, quali i suoi valori fondativi, quasi dovessimo aderire a un nuovo partito preconfezionato, anziché essere noi cattolici protagonisti di questa nascita. Se è vero, come ha detto il Papa a Loreto, che c’è bisogno di politica e c’è bisogno di giovani e cattolici impegnati in politica, stare alla finestra a guardare cosa succede non è più lecito. E’ il momento di riscoprirci “liberi e forti”, di portare nell’agire politico la nostra ricchezza di fede, di valori. Secondo il nostro stile cristiano, che deve essere quello della mediazione. Non possiamo essere un corpo separato che porti a un rapporto di forza con gli altri: ma come cattolici siamo portatori di una fede, di una verità da annunciare che dovrebbe rispondere all’uomo, non una verità che passi sulla testa delle persone, ma che parta dalla realtà dell’uomo. L’atteggiamento dunque deve essere di dialogo e di ricerca, di incontro con gli altri per cercare una sintesi alta. Come ha scritto l’on. Pierluigi Castagnetti, “il cattolicesimo democratico è un modo di concepire la democrazia e di illuminarla, di arricchirla dell’originale tradizione umanistica e personalista cristiana”. Non si tratta quindi di rinunciare ad alcunché della propria storia e identità personale e politica. Significa invece fare della laicità un valore, perché intesa come capacità di confronto, di condivisione, di riconoscimento che fondi la convivenza e permetta una politica buona e orientata al bene comune. Per questo il Partito Democratico è un’opportunità che i cattolici devono saper cogliere. E fin d’ora ne hanno la possibilità. Le elezioni primarie, pur con i difetti vi si possono riconoscere, e la nascita del PD, sono l’occasione per noi cattolici di ritrovarci, di riscoprire le ragioni di un impegno, di dare il nostro contributo al bene comune.
Pubblicato da
PD Casalmaggiore