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domenica 16 dicembre 2007

UN PASSO AVANTI PER I GIOVANI E PER LE FAMIGLIE

Leggo con grande preoccupazione la dichiarazione di Lamberto Grillotti sull'errore del Comune di Casalmaggiore in merito agli sgravi ICI del 50% per le giovani coppie sotto i 40 anni e sotto un certo reddito, nonchè per gli anziani ultrasettantacinquenni. La mente ritorna al famoso Family Day nel quale si chiedeva a gran voce, da numerosi esponenti di centrodestra (pur non essendo per la maggior parte sempre limpidi nella loro condotta famigliare), la difesa della famiglia fondata sul matrimonio. Si trattò in quel caso non di una giornata in difesa di valori Cristiani e comunque Costituzionali ma di una manifestazione di partito, soffocata tragicamente in nome di interessi esclusivamente politici (precursori delle recenti "spallate"). In quel giorno ha latitato la vera motivazione per la quale migliaia di persone hanno manifestato: una seria ed incisiva azione di Governo in favore della famiglia. E' mancata, e manca tutt'ora, una credibile critica costruttiva (come dovrebbe fare una vera opposizione) alle politiche per incentivare la formazione di nuovi nuclei famigliari, in materia di lavoro, diritti, tutela dei figli, reddito. Quanto fatto dall'Amministrazione Comunale casalasca rappresenta una grande novità in questo senso, poichè pone il Comune di Casalmaggiore certamente un passo avanti rispetto a tante altre realtà locali (che auspico si adeguino velocemente). Ovviamente la regolamentazione deve essere implementata per poter eventualmente trovare e correggere eventuali vizi di forma, ma quello che è certo, è che finalmente ci troviamo di fronte ad una concreta politica giovanile e famigliare. Quante coppie si trovano nella casistica individuata dal Comune? Quante coppie ogni anno versano tasse elevate (figlie non solo dell'attuale Governo ma soprattutto dei precedenti che ci hanno guidato negli ultimi sessant'anni portandoci fino all'attuale situazione di crisi) che dissuadono anche i Cattolici più convinti a sposarsi e a formare così una nuova famiglia, con tutti i rischi, i molti oneri e i pochi diritti che ne conseguirebbero? La soluzione dell'aliquota unica proposta da Grillotti è sicuramente interessante dal punto di vista di una semplificazione degli adempimenti burocratici e amministrativi (spesso purtroppo queste due parole viaggiano in coppia), è doveroso che venga portata nelle sedi appropriate ma è palese che da sola non aiuterebbe i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, o meglio, alla vita, con i loro stipendi sempre più inadeguati e con la loro precarietà nel mercato del lavoro. Con che coraggio si può criticare l'operato del nostro Comune?
Marco Vallari (da "L'Unità" di domenica 16 Dicembre 2007)